“L’erotismo non è forse l’abbraccio del Cielo e della Terra, da cui sono nati gli esseri?”
domandava Balthasar Kłossowski de Rola, in arte Balthus a chi storceva il naso di fronte alle sue pitture. L’artista nasce a Parigi il 29 febbraio del 1908 ma intraprende numerosi viaggi soprattutto in Germani
a e in Svizzera; sul suo personaggio fece aleggiare sempre un’ombra di mistero e di eccentricità. Noto, ad esempio, il fatto che non volle svelare mai il suo anno di nascita e che, con la sua seconda moglie Setsuko, si trasferì in uno chalet di 113 finestre a Rossinière dove morì nel 2001.
I suoi dipinti portano molti critici a pensarlo come un’artista ambiguo, in particolare fu uno dei primi lavori a suscitare scalpore ossia “Lezione di chitarra” dove viene rappresentata una fanciulla sia come suonatrice che come chitarra. Di questo quadro Balthus spiegò che il suo intento era infatti provocare gli spettatori per farli interessare ma da quel momento questo equivoco ha accompagnato tutta la sua carriera che è mostrata come l’opera di un provocatore amante delle fanciulle giovani.
In realtà i suoi dipinti ritraggono molto di più di giovani donne in pose erotiche ma si rifanno alla stile classico prerinascimentale italiano accompagnate da elementi surrealisti (tipici della sua epoca); vogliono mostrare l’esistenza di una sessualità giovanile vera ed esplosiva che può anche generare disagio.
Le spiegazioni da parte del pittore sono rare ma colgono l’essenza delle sue pitture e della sua rappresentazione erotica:“Perché vi sia vita è necessario il desiderio amoroso. L’erotismo, che è stato imbrattato e rovinato dall’ipocrisia del XIX secolo e della prima parte del XX, per me simbolizza il carattere quasi irresistibile delle pulsioni vitali, l’unione più intima e spirituale al tempo stesso, anche nelle opere più raffinate”.
Per molto tempo la critica si è domandata se la sua collezione fosse il culmine di un grande talento visionario o solo uno sguardo realista sulla vita. Picasso, che comprò il suo primo dipinto e suo grande estimatore, lo reputava uno dei più grandi artisti conosciuti ma molti al contrario scorgevano solo continui rimandi allo stile classico appreso nel suoi viaggi. Certo di quest’artista è il suo indiscusso contributo sul piano dell’esemplificazione delle pulsioni sessuali dell’essere umano. Egli le pone in primo piano, in pose languide che comunque riescono ad incuriosire chi le guarda nella loro carica di passione.
Daniela Rodi.
Daniela Rodi è nata a Torino, città nella quale vive e studia.
E’ da sempre interessata all ‘arte, al cinema e, dilettandosi sopratutto nella scrittura, a tutto ciò che appartiene all’ambito giornalistico; motivo per il quale è iscritta e frequenta la facoltà di scienze della comunicazione.
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