Debbie Harry dei Blondie, Yoko Ono, Jackson Browne, Third Eye Blind, Crosby & Nash, Tom Morello, Thievery Corporation, Warren Haynes, Immortal Technique e Willie Nelson: sono solo alcuni degli artisti che contribuiscono all’album dedicato al movimento Occupy, partito come Occupy Wall Street nello scorso settembre e poi estesosi a un’altra novantina di città tra le quali Londra con lo spazio davanti alla cattedrale di St Paul’s. Il titolo del disco sarà il battagliero “Occupy this album“.
A novembre al Zuccotti Park di New York si erano improvvisamente presentati Crosby & Nash che avevano regalato ai manifestanti “Long time gone”, “What are their names”, “Military madness”, “They want it all” e “Teach your children“, quest’ultima introdotta da Nash con queste parole: «Questa canzone la conoscerete sicuramente, quindi vi invito ad aiutarci a cantarla: «l’ho scritta quarant’anni fa, ma abbiamo visto come oggi sia ancora estremamente attuale. Dobbiamo impegnarci a far crescere meglio i nostri figli”. “Tutti si sono ormai accorti di essere stati fregati», aveva aggiunto Crosby: «La gente si è accorta di una grande verità, ovvero di come il sistema sia orientato contro le persone stesse. Adesso tutti stanno cercando più giustizia. E’ molto semplice».
Hippies never dies!
Stefano Di Mario
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