Laura Gibson "La Grande": folk made in Usa

Laura Gibson è una cantautrice folk americana, nata nel paesino di Coquille, nell’Oregon. Ha debuttato nello stimolante panorama musicale indie di Portland, facendo concerti acustici in posti insoliti come asili o ospizi per anziani. Il suo album del 2008, “Beasts of Seasons”, era diviso in due parti: “Communion Songs” e “Funeral Songs”. Ora ritorna con un nuovo disco, La Grande, uno dei migliori esempi di folk americano degli ultimi tempi.

La sua voce delicata e la sua attitudine verso scelte tematiche non convenzionali le hanno fatto conquistare un posto speciale nel panorama della moderna musica folk. All’inizio del 2012 Laura Gibson ha pubblicato il suo nuovo album intitolato “La Grande”, che è il nome di una città in Oregon. “E’ una località che la gente di solito attraversa solo per andare da un posto all’altro – spiega la cantautrice – però possiede una certa solennità, una curiosa energia”.

“La Grande” è un album che evoca il fascino di un lungo viaggio – un po’ come quello che ha fatto Laura nel tour legato al disco precedente, che l’ha portata a toccare oltre 200 città. Ma con sonorità ricercate e inaspettate che evocano atmosfere cinematografiche. La ‘forza’ sprigionata dai dieci brani del disco svela un atteggiamento assertivo verso la vita, percepibile nella disinvoltura con cui Laura miscela stili musicali non ascrivibili a un genere o a un periodo ben definiti. “Ho sentito il bisogno di fare una dichiarazione sul futuro – ha spiegato – e cioè che si deve andare avanti senza paura”. E come dice nella nona traccia del disco, “Time is not against us”.

Produttrice del suo album, la Gibson è stata presente in ogni momento della sua creazione. Dalle backing vocals (ci sono fino a 15 “Laure Gibson” registrate insieme), a tutti gli strumenti (ha suonato il basso, la chitarra, il piano, il vibrafono, le marimba, i sintetizzatori e anche il tamburo da banda). Ma con lei ci sono musicisti d’eccezione, tra cui Joey Burns dei Calexico e alcuni membri dei Dodos e dei Decemberists.
Una curiosità: sulla copertina dell’album Laura è in piedi davanti al fuoco, nella foresta notturna dell’Oregon, avvolta in una coperta che appartiene alla sua famiglia da sempre. Sopra c’è il ritratto di Capo Giuseppe, il leggendario condottiero indiano dei Nasi Forati la cui tribù venne sfrattata dai militari americani dalla Wallowa Valley. La valle a est di La Grande.

Dal vivo in Italia:

Lunedì 30 Aprile 2012
Milano – The Rocket
Via Pezzotti, 52
Apertura porte Ore: 20.00 – Inizio Concerti Ore: 22.00
Ingresso Libero

Stefano Di Mario

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