Dopo 47 anni, il concorso Veolia Environnement Wildlife Photographer of the Year è ancora più attuale che mai e lo dimostra la foto vincitrice del primo premio, che ritrae un gruppo di pellicani ricoperti del petrolio fuoriuscito dalla piattaforma Deepwater Horizon della British Petroleum e riversatosi nelle acque del Golfo del Messico.
Catturata dallo spagnolo Daniel Beltrá nel ricovero di emergenza allestito per gli animali coinvolti nel disastro presso una struttura di Fort Jackson, in Lousiana, l’immagine è stata ritenuta da una giuria internazionale di fotografi naturalisti professionisti come la più rappresentativa tra le decine di migliaia ricevute.
Organizzato dal London’s Natural History Museum e dal BBC Wildlife Magazine, il contest Veolia Environnement Wildlife Photographer of the Year è
“una vetrina internazionale per la migliore fotografia naturalistica in assoluto“
ed è aperto tanto ai professionisti che ai fotografi amatoriali.
Tra le numerosissime foto inviate hanno ottenuto un riconoscimento anche lo scatto del tedesco Klaus Echle – che ritrae una femmina di volpe rossa in un atteggiamento sereno e di grande fiducia nei confronti dell”intruso’ umano – gli squali Galapagos immortalati da Thomas Peter Peschak nel Canale del Mozambico, gli uccelli a caccia di insetti nell’inquietante scenario di un incendio programmato nel Kaziranga National Park (India), i pinguini reali che affrontano una tormenta di neve nell’isola antartica di South Georgia, l’immagine onirica delle dune del Deserto del Gobi e la fotografia del norvegese Aleksander Myklebus che ferma con rara maestria l’inizio di un combattimento tra galli.
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