“Negli anni Cinquanta siamo diventati più consapevoli della possibilità di vedere il mondo intero, in un istante, attraverso la grande matrice visiva che ci circonda, (abbiamo) un’immediata visualizzazione sintetica. Cinema, televisione, riviste e giornali hanno inondato l’artista con un paesaggio totale”.
Richard Hamilton, padre ed inventore della Pop Art, si è spento pochi giorni fa a Londra all’età di 89 anni.
La Pop Art, più importante corrente artistica del dopoguerra, viene considerata una forma d’arte popolare, economica, spiritosa, sexy e giovane.
Hamilton riusciva a condire il suo humor inglese con ingredienti della comunicazione di massa e emblemi della vita moderna.. il risultato? La prima opera di Pop Art intitolata «Just What Is It that Makes Today’ s Homes So Different, So Appealing?», esposta nel 1956 presso Institute of Contemporary Art di Londra.
L’opera fu realizzata con la tecnica del collage e rappresenta, manipolando l’ambiente circostante, un momento di vita moderna : osservandola vediamo un salotto arredato, un televisore acceso che mostra una pubblicità, alcuni prodotti di largo consumo disposti su un tavolino nero posto al centro della stanza sopra ad un tappeto maculato.
Una donna in cima a una scalinata è intenta a utilizzare l’ultimo modello di aspirapolvere e fuori dalla finestra, si intravedono insegne luminose in stile Broadway; infine i protagonisti una pin-up in topless seduta sul divano e un culturista che regge nella mano destra un enorme lecca lecca con la scritta “Pop“, rappresentazione dunque, della società dei consumi di massa.
L’attività di Hamilton non è ristretta al solo campo della pittura, del collage, della tipografia ma le opere spesso hanno anche un risvolto politico, come quella che stiamo per presentarvi.
Il fotomontaggio di Tony Blair vestito cowboy che guarda fisso in avanti senza paura, fu realizzato dall’artista in concomitanza dell’inizio del processo del politico britannico per il suo operato nella gestione dell’ ultima crisi in Iraq; l’opera fu mostrata nel 2010 nelle sale dello storico spazio espositivo nei Kensington Gardens a Londra.
Che dire? Opera divertente ma al tempo stesso molto riflessiva.
Anche l’opera più famosa della Swinging London ha un risovolto politico; l’artista cerca di esprimere la sua indignazione di fronte all’arresto, da parte delle istituzioni legali, di chiunque detenesse droghe.
Robert Fraser, gallerista e amico dell’artista, e Mick Jagger, leader dei Rolling Stones furono i due soggetti ricorrenti nelle opere dell’artista dal 1968 al 1972.
L’opera mostra i due amici nell’autovettura della polizia, arrestati per detenzione di sostanze stupefacenti.
L’artista diede il suo contributo anche al mondo della musica : usando la tecnica del collage realizzò la copertina dell’album dei Beatles “White Album” in stile minimal.
Vi proponiamo di seguito alcune delle opere ! Buona visione!!!!!!
Valentina
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