Art Theatre Guild all'Istituto Giapponese di Cultura in Roma


L’Istituto Giapponese di Cultura in Roma (sede di The Japan Foundation in Italia) ospiterà, a partire da martedì 4 ottobre, la rassegna Art Theatre Guild – esperimenti di cinema indipendente. Si partirà con la conferenza di presentazione a cura di Gô Hirasawa, critico ed esperto di cinema giapponese. Vediamo insieme che cos’è l’ATG e cosa ha significato per il cinema indipendente giapponese.

Nel 1961, su iniziativa di un piccolo gruppo di produttori, critici e cinefili, fu fondato in Giappone l’Art Theatre Guild (ATG), una realtà che favorì la diffusione di film giapponesi classificati come cinema di sperimentazione o d’essai. Il loro progetto fu concretizzato grazie a un mecenate della Tôhô che dotò l’Associazione di un network di 10 sale indipendenti. Nel 1966 il successo di Yûkoku (Patriottismo – Riti d’amore e di morte, 1965), opera sperimentale del celebre scrittore Yukio Mishima, li incoraggiò ad intraprendere anche il settore della produzione. In meno di cinque anni, l’ATG divenne il foyer di artisti giapponesi, che intenzionalmente confezionarono opere non-commerciali e non-industriali, al margine del sistema degli studios, troppo vincolati ai profitti per potersi aprire alle avanguardie generate dal fermento politico e culturale dell’epoca. Rifugio di molti registi osteggiati dalle grandi case di produzione (Nagisa Ôshima, Shôhei Imamura, Kijû Yoshida, Masahiro Shinoda), ospite benevolente di outsider (Toshio Matsumoto, Shûji Terayama, Hiroshi Teshigahara) e di irriducibili indipendenti (Shindô Kaneto, Susumu Hani, Akio Jissôji), il sistema ATG (bilanci moderati, distribuzione dei rischi con i registi-produttori, primato dell’arte) rappresentò un momento unico della storia del cinema mondiale. Senza l’ATG il cinema d’autore giapponese non sarebbe mai esistito.

Il programma completo delle proiezioni:

MARTEDÌ 4 OTTOBRE
OTOSHIANA (La trappola, 1962)
di Hiroshi TESHIGAHARA

GIOVEDÌ 6 OTTOBRE
KANOJO TO KARE (Lei e Lui, 1963)
di Susumu HANI

MARTEDÌ 11 OTTOBRE
TOBENAI CHINMOKU (Silenzio senza ali, 1966)
di Kazuo KUROKI

GIOVEDÌ 13 OTTOBRE
YUNBOGI NO NIKKI (Diario di Yunbogi, 1965)
di Nagisa Oshima
SAIN (Closed Vagina, 1963)
di Masao ADACHI

LUNEDÌ 17 OTTOBRE
NINGEN JÔHATSU (Evaporazione di un uomo, 1967)
di Shohei IMAMURA

GIOVEDÌ 20 OTTOBRE
HATSUKOI JIGOKUHEN (L’inferno del primo amore, 1968)
di Susumu HANI

MARTEDÌ 25 OTTOBRE
NIKUDAN (La bomba umana, 1968)
di Kihachi OKAMOTO

GIOVEDÌ 27 OTTOBRE
SHINJÛ TEN NO AMIJIMA (Doppio suicidio a Amijima, 1969)
di Masahiro SHINODA

GIOVEDÌ 3 NOVEMBRE
SHINJUKU DOROBÔ NIKKI (Diario di un ladro di Shinjuku, 1969)
di Nagisa ÔSHIMA

MARTEDÌ 8 NOVEMBRE
BARA NO SÔRETSU (Il funerale delle rose, 1969)
di Toshio MATSUMOTO

GIOVEDÌ 10 NOVEMBRE
ARAKAJIME USHINAWARETA KOIBITO TACHI YO (Gli amanti perduti, 1971)
di Kunio SHIMIZU / Sôichiro TAHARA

MARTEDÌ 15 NOVEMBRE
TENSHI NO KÔKOTSU (L’estasi degli angeli, 1972)
di Kôji WAKAMATSU

GIOVEDÌ 17 NOVEMBRE
DENEN NI SHISU (Morte in campagna, 1974)
di Shûji TERAYAMA

 

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